LA PICCOLA QUAGLIA CHE NON POTEVA VOLARE VIA Il potere della Verità, della Moralità e della Compassione
Tanto tempo fa l’Essere Illuminato era rinato come una piccola quaglia.
Poiché aveva zampe e ali piccole, non poteva ancora camminare o volare. I suoi
genitori lavoravano molto per portare cibo al nido e nutrirla dai loro becchi.
In quella parte del mondo di solito c'erano ogni anno incendi nella foresta.
Così capitò che un incendio scoppiò in quell’anno specifico. Tutti gli uccelli in
grado di farlo volarono via al primo segno di fumo. Quando il fuoco propagò, e
venne sempre più vicino al nido della piccola quaglia, i suoi genitori rimasero
con lei. Infine, il fuoco fu così vicino che anch’essi volarono via per salvare le
loro vite.
Tutti gli alberi, grandi e piccoli, bruciavano e si schiantavano con un forte
rumore. La piccola quaglia vide che ogni cosa veniva distrutta dal fuoco che
infuriava fuori controllo. Non poteva fare nulla per salvarsi. In quel momento la
sua mente era sopraffatta da un sentimento di impotenza.
Poi le venne in mente: «I miei genitori mi hanno amata molto.
Altruisticamente hanno costruito un nido per me, e mi hanno nutrito senza
avidità. Quando è giunto il fuoco, sono rimasti con me sino all’ultimo minuto.
Tutti gli altri uccelli che potevano farlo erano volati via molto tempo prima. Così
grande è stata la gentilezza amorevole dei miei genitori che sono rimasti e hanno
rischiato le loro vite, ma tuttavia erano impotenti a salvarmi. Poiché non
potevano trasportarmi, furono costretti a volar via da soli. Li ringrazio, ovunque
siano, per avermi amata così. Spero con tutto il mio cuore che saranno al sicuro,
staranno bene e saranno felici. Ora io sono sola soletta. Nessuno può aiutarmi.
Ho ali, ma non posso volare via. Ho zampe, ma non posso correre via. Ma posso
ancora pensare. Tutto ciò che mi resta da usare è la mente − una mente che
rimane pura. I soli esseri che ho conosciuto nella mia breve vita sono i miei
genitori e la mia mente è piena di gentilezza amorevole verso di loro. Non ho
fatto nulla di male ad alcuno. Io sono piena di neonata, innocente sincerità.»
Poi avvenne un prodigio meraviglioso. L’innocente crebbe e crebbe sino a
diventare più grande dell’uccellino. La conoscenza della Verità si allargò oltre
quella vita e conobbe molte precedenti nascite. Una di queste precedenti nascite
l’aveva condotta a conoscere un Buddha, un conoscitore della Verità pienamente
illuminato − uno che aveva il potere della Verità, la purezza della Moralità e lo
scopo della Compassione.
Allora il Grande Essere dentro la piccola quaglia pensò: «Possa questa
giovanissima innocente verità essere unita con l’antica purezza della moralità e
col potere della Verità. Possano tutti gli uccelli e gli altri esseri che sono ancora
intrappolati dal fuoco, essere salvi. E possa essere questo luogo indenne dal
fuoco per un milione di anni!»
E così fu.
LA MORALE È: Verità, Moralità e Compassione possono
salvare il mondo.
Tratto da Buddhist Tales for Young and Old, Volume 1, interpreted by Ven.
Poiché aveva zampe e ali piccole, non poteva ancora camminare o volare. I suoi
genitori lavoravano molto per portare cibo al nido e nutrirla dai loro becchi.
In quella parte del mondo di solito c'erano ogni anno incendi nella foresta.
Così capitò che un incendio scoppiò in quell’anno specifico. Tutti gli uccelli in
grado di farlo volarono via al primo segno di fumo. Quando il fuoco propagò, e
venne sempre più vicino al nido della piccola quaglia, i suoi genitori rimasero
con lei. Infine, il fuoco fu così vicino che anch’essi volarono via per salvare le
loro vite.
Tutti gli alberi, grandi e piccoli, bruciavano e si schiantavano con un forte
rumore. La piccola quaglia vide che ogni cosa veniva distrutta dal fuoco che
infuriava fuori controllo. Non poteva fare nulla per salvarsi. In quel momento la
sua mente era sopraffatta da un sentimento di impotenza.
Poi le venne in mente: «I miei genitori mi hanno amata molto.
Altruisticamente hanno costruito un nido per me, e mi hanno nutrito senza
avidità. Quando è giunto il fuoco, sono rimasti con me sino all’ultimo minuto.
Tutti gli altri uccelli che potevano farlo erano volati via molto tempo prima. Così
grande è stata la gentilezza amorevole dei miei genitori che sono rimasti e hanno
rischiato le loro vite, ma tuttavia erano impotenti a salvarmi. Poiché non
potevano trasportarmi, furono costretti a volar via da soli. Li ringrazio, ovunque
siano, per avermi amata così. Spero con tutto il mio cuore che saranno al sicuro,
staranno bene e saranno felici. Ora io sono sola soletta. Nessuno può aiutarmi.
Ho ali, ma non posso volare via. Ho zampe, ma non posso correre via. Ma posso
ancora pensare. Tutto ciò che mi resta da usare è la mente − una mente che
rimane pura. I soli esseri che ho conosciuto nella mia breve vita sono i miei
genitori e la mia mente è piena di gentilezza amorevole verso di loro. Non ho
fatto nulla di male ad alcuno. Io sono piena di neonata, innocente sincerità.»
Poi avvenne un prodigio meraviglioso. L’innocente crebbe e crebbe sino a
diventare più grande dell’uccellino. La conoscenza della Verità si allargò oltre
quella vita e conobbe molte precedenti nascite. Una di queste precedenti nascite
l’aveva condotta a conoscere un Buddha, un conoscitore della Verità pienamente
illuminato − uno che aveva il potere della Verità, la purezza della Moralità e lo
scopo della Compassione.
Allora il Grande Essere dentro la piccola quaglia pensò: «Possa questa
giovanissima innocente verità essere unita con l’antica purezza della moralità e
col potere della Verità. Possano tutti gli uccelli e gli altri esseri che sono ancora
intrappolati dal fuoco, essere salvi. E possa essere questo luogo indenne dal
fuoco per un milione di anni!»
E così fu.
LA MORALE È: Verità, Moralità e Compassione possono
salvare il mondo.
Tratto da Buddhist Tales for Young and Old, Volume 1, interpreted by Ven.
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