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"Desiderare" di Dede Riva

Mano a mano che procedi nella tua ricerca spirituale, percepisci un fatto straordinario: tutto ciò che desideri si realizza. All'inizio fatichi a riconoscere il legame tra la tua pulsione e l'attuazione del tuo desiderio e attribuisci quest'ultima al caso, a un colpo di fortuna, ma quando la cosa si verifica due, tre... "n" volte, allora sei costretto ad arrenderti all'evidenza della relazione. A questo punto però può nascere in te una curiosità: qual è la "legge" che sottende il fenomeno? Non è di natura fisica, naturalmente, ma psicospirituale e dice che: "I simili si attraggono". Accade allora che quando il chakra del cuore comincia ad aprirsi e ad accelerare la sua vibrazione, attrae a sé vibrazioni affini; in altre parole il tuo desiderio attira a te la realizzazione di ciò a cui aspiri. Questo succede anche per quanto riguarda le persone con le quali entri in contatto; sono persone che si stanno muovendo sulla tua stessa ottav
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Apprendere

Apprendere 24 maggio Hai mai osservato come imparano a camminare i bambini? Fanno qualche passo traballante, cadono, si rialzano e ci riprovano. E tutto questo per centinaia di volte al giorno, senza mai provare irritazione, ansia, frustrazione o desiderio di rinunciare; affrontano l'ennesimo tentativo con la stessa coraggiosa apertura con cui si sono cimentati nel primo. La difficoltà non rappresenta per essi un ostacolo, ma semplicemente un'opportunità. C'è in essi una tale chiarezza di idee rispetto all'obiettivo da raggiungere e una tale determinazione, da riuscire a compiere in breve tempo un'operazione estremamente complessa, che richiede la gestione di numerosissimi parametri fisici e spaziali. Il tuo modo di apprendere dalle prove che la vita ti porge segue queste stesse modalità? Oppure ogni difficoltà mina in parte la fiducia che hai in te stesso? O il coraggio, o la calma, o la disponibilità? Perché ti viene così facile irritarti, sentirti frustr

"Il tuo paradiso personale" di Dede Riva

Forse non ne sei ancora consapevole, ma tu possiedi uno strumento che può farti partecipe del continuo processo creativo della vita. Oppure della sua di­struzione. È la tua mente. Tu non sei la tua mente, tu possiedi una mente e la utilizzi. A volte bene, a volte male; comunque sempre molto meno di quanto tu possa fare. Il tuo po­tenziale mentale è enorme, ma ancora non lo sfrutti appieno o nella direzio­ne giusta per te. Ogni volta che formuli un pensiero positivo, si apre per te uno spiraglio nel­la porta del tuo paradiso personale, o per lo meno riesci a gettare un'occhiata dal buco della serratura. E ciò che intravedi è così bello, che desideri vederne un po' di più. È proprio così: ogni pensiero positivo ne richiama un altro e poi un altro ancora. Se formulare il primo - o i primi - ti costa un po' di fatica, i successivi saran­no sempre più facili e sgorgheranno sempre più spontaneamente, perché anche la tua mente ama vivere in paradiso. Può darsi che di tanto

Quanto l'uomo crede di essere LIBERO per raggiungere il suo vero scopo nella vita? Serata con Bruno Pepe

QUANTO L'UOMO CREDE DI ESSERE LIBERO PER RAGGIUNGERE IL SUO VERO SCOPO NELLA VITA? Serata online gratuita con Bruno Pepe Mercoledì 27 Gennaio ore 20:30 Per registrarsi: https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZYscOmgrT8iGtY54Rs9-FbnzfHdTIyxOzrN "L'uomo moderno vive nel sonno; nato nel sonno, egli muore nel sonno. Ora riflettete soltanto su questo: che cosa può conoscere un uomo che dorme? Se ci pensate, ricordandovi nello stesso tempo che il sonno è la caratteristica principale del nostro essere, vi diverrà evidente che un uomo, se vuole realmente conoscere, deve innanzitutto riflettere sulla maniera di svegliarsi, cioè sulla maniera di cambiare il suo essere. Esteriormente l'essere dell'uomo ha molti differenti aspetti: attività o passività; veracità o malafede; sincerità o falsità; coraggio, vigliaccheria; autocontrollo, sfrontatezza; irritabilità, egoismo, disposizione al sacrificio, orgoglio, vanità, presunzione, assiduità, pigrizia, senso morale, deprava

"Il Ponte"

ISPA · Il Ponte Attorno a te, dentro di te, stanno succedendo enormi cambiamenti. Tutto ciò che andava bene fino a ieri oggi si rivela inefficace, superato. È come se un terremoto scuotesse le fondamenta di tutto; ogni precedente, familiare punto d'appoggio crolla sotto i tuoi piedi.  Ti ritrovi sospeso su un ponte traballante di cui vedi l'esile sostegno ancorato al passato e di cui ancora non puoi scorge­re le basi sulla sponda opposta. Alle tue spalle senti risuonare una parola: "sa­crificio". Davanti a te una voce dice: "integrazione". Sacrificio, strana parola che ti accompagna fin da bambino; ma che cosa vuole dire esattamente? Deriva da due termini: sacrum e facere e significa, an­che se nessuno forse te l'ha mai detto, rendere divina ogni tua azione. È più probabile che te ne abbiano parlato in termini di rinuncia, di annullamento di se stessi, per porsi al servizio degli altri. E sacrificio è anche questo, ma solo se è fatto con la gioia nel

La Programmazione Natalizia: 12 giorni per creare consapevolmente il Nuovo anno

LA PROGRAMMAZIONE NATALIZIA: 12 giorni per creare consapevolmente il Nuovo Anno - Incontro con Silvia Mecca La parola crea. Come stai creando consapevolmente il tuo futuro? La Programmazione Natalizia è un antico insegnamento che si basa su “I 12 Giorni Santi” dell’anno. Tradizionalmente, ancor prima della nascita di Cristo, i dodici giorni, che vanno dal 25 dicembre al 6 gennaio, erano considerati sacri. Ciascuno di questi giorni è connesso ad un segno zodiacale, a cui è associata una qualità, detta qualità zodiacale. Secondo la Scienza dello Spirito, durante questi 12 giorni, è possibile pianificare in modo consapevole e creativo la propria vita per il Nuovo anno. Ogni mese ci offre queste qualità zodiacali, per allenarle e generare maggiore consapevolezza. Si tratta di focalizzare una qualità umana essenziale per ogni mese dell’anno e di porre degli obiettivi su ciascun piano dell’essere. In Italia questo insegnamento è stato divulgato negli ultimi decenni da Dede Riva, fondat

"Sogno e meditazione" di Dede Riva

Il tuo Sé superiore conosce sempre cosa è meglio per te, ma non sempre rie­sce a far pervenire il suo messaggio alla dimensione interessata perché il canale di comunicazione è ocduso. Esso si serve allora di altri strumenti, tra cui, una posizione primaria occupa il sogno. Il sogno è considerato fin dalla notte dei tempi veicolo di messaggi celesti; esso si esprime però con un linguaggio simbolico, celando all'interpretazione letterale il vero significato e noi, uomini e donne del terzo millennio, abbiamo disimparato a tradurlo, trascurando questa potenzialità a tal punto che molti sono convinti di non sognare perché non ricordano i loro sogni e non li ricor­dano proprio perché non prestano loro attenzione. Se già non l'hai fatto, è il momento di riappropriarti di questa facoltà; la sera, prima di addormentarti, ripeti a te stesso una frase del tipo: "Io ricordo perfettamente i miei sogni". Può darsi che il meccanismo non scatti subito, ma se persisterai per qualche