Chi si pone sulla via della ricerca spirituale sceglie il cammino delle incertezze, del nuovo, dei percorsi alternativi, delle tante risposte possibili, dove il passato può dare solo qualche indicazione, dove l'errore è pane quotidiano e la certezza pessima consigliera. Deve essere sicuro di porre rimedio ai propri frequenti errori e mai certo di non commetterne. Un tale cammino può essere percorso solo da chi sa giocare con l'incertezza e ascoltarla, non da chi è certo di governarla o, peggio, ne ha paura. E chi sa giocare sa ridere di sé e del mondo e perciò può sperare di modificarlo e di modificarsi. Diffida dunque dei seriosi e dei depressi, perché non saranno disposti a mettere in gioco le proprie certezze, seppur negative, per trasformarsi. Non giudicarli, ma non ti affidare a loro. Attenzione però! Non guardare solo il riso sulla bocca, perché può essere menzognero. La bocca ha imparato a ridere anche solo per convenienza. Guarda il riso negli occhi; solo gli occhi...
"In un villaggio una donna ebbe la sorpresa di trovare sulla soglia di casa uno straniero piuttosto ben vestito che le chiese qualcosa da mangiare. `Mi dispiace', ella rispose, 'al momento non ho in casa niente'. 'Non si preoccupi, replicò lo sconosciuto amabilmente. 'Ho nella bisaccia un sasso per minestra; se mi darete il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più deliziosa del mondo. Mi occorre una pentola molto grande, per favore'. La donna era incuriosita. Mise la pentola sul fuoco e andò a confidare il segreto del sasso per minestra a una vicina di casa. Quando l'acqua cominciò a bollire, c'erano tutti i vicini, accorsi a vedere lo straniero e il suo sasso. Egli depose il sasso nell'acqua, poi ne assaggiò un cucchiaino ed esclamò con aria beata: `Ah, che delizia! Mancano solo delle patate'. 'Io ho delle patate in cucina', esclamò una donna. Pochi minuti dopo era di ritorno con una grande quant...