Passa ai contenuti principali

"La cellula indispensabile" di Dede Riva

Ogni tuo gesto, ogni tuo pensiero, ogni tua emozione imprimono alla tua evoluzione, a quella del Pianeta e dell'Universo in cui vivi, una direzione e un movimento particolari, creando nuovi stadi e modalità di sviluppo.

Queste parole non devono farti accasciare sotto il peso di responsabilità troppo onerose per le tue spalle, ma, al contrario, aiutare a sentirti una cellula indispensabile alla salute dell'intero organismo, così come lo è per te una cellu­la del tuo cervello o del tuo fegato. Ma come per ognuna di esse è fondamenta­le avere l'informazione del proprio compito, perché nel caso contrario insorge­rebbe la malattia, così è fondamentale per te conoscere la tua mission.

Non deve essere necessariamente qualcosa di eroico o di speciale, deve sem­plicemente essere la tua, perché, come in un puzzle mancante di un pezzo non si può completare la figura, così accade nell'ordine della Vita: il tuo pezzetto puoi porlo solamente tu, non esiste nessun altro nell'intero universo che possa sostituirti.

Individua il tuo compito, se ancora non l'hai fatto, sia quello quoti­diano che quello della tua vita; accettalo sulla base di una tua libera scelta e at­tivati per realizzarlo, impegnando tutto te stesso, come se fosse l'azione più im­portante della tua vita.

Di fatto, ogni tuo atto, pensiero ed emozione, funzionali alla realizzazione del tuo compito, sono, come si diceva, importantissimi per te e per tutti gli organismi dí cui, microcosmo consapevole e fondamentale, con­tieni l'informazione.

Se decidi di metterti in marcia su questo sentiero, ti accorgerai anche di quanto interessante, divertente, sorprendente e indispensabile possa diventare ogni istante della tua esistenza.

Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee.

Commenti

Post popolari in questo blog

ARIEL, l'Angelo della percezione che rivela

Per anni ho cercato di conoscere la realtà solo attraverso i miei sensi fisici, cosa che mi è stata molto utile perché ho potuto mettere a punto un'interazione profonda col mondo della materia. A volte però ho ecceduto, tanto da indurre il mio pensiero in duplice tentazione: o esisteva solo la dimensione concreta, oppure, se ne esisteva anche una spirituale, tra le due non potevano esserci reali punti di contatto, perché, per definizione, l'una rappresentava l'antipode dell'altra. E questa è stata, almeno fino a ieri, anche la posizione della scienza. Oggi il mio pensiero preme per cambiare; oggi sono consapevole di essere un'entità fatta non di materia "e" spirito, ma di materia È spirito. E il segno È in questo caso rappresenta proprio una croce, in cui il braccio orizzontale è il simbolo della materia e quello verticale dello spirito; due assi che si incontrano in un punto preciso, corrispondente nel mio corpo fisico al cuore. Ariel, Messaggero che parl...

"Il tuo paradiso personale" di Dede Riva

Forse non ne sei ancora consapevole, ma tu possiedi uno strumento che può farti partecipe del continuo processo creativo della vita. Oppure della sua di­struzione. È la tua mente. Tu non sei la tua mente, tu possiedi una mente e la utilizzi. A volte bene, a volte male; comunque sempre molto meno di quanto tu possa fare. Il tuo po­tenziale mentale è enorme, ma ancora non lo sfrutti appieno o nella direzio­ne giusta per te. Ogni volta che formuli un pensiero positivo, si apre per te uno spiraglio nel­la porta del tuo paradiso personale, o per lo meno riesci a gettare un'occhiata dal buco della serratura. E ciò che intravedi è così bello, che desideri vederne un po' di più. È proprio così: ogni pensiero positivo ne richiama un altro e poi un altro ancora. Se formulare il primo - o i primi - ti costa un po' di fatica, i successivi saran­no sempre più facili e sgorgheranno sempre più spontaneamente, perché anche la tua mente ama vivere in paradiso. Può darsi che di tanto...

L'armonia dell'Uno

  È giunto per te il momento di: —  diventare consapevole della tua luce e della tua ombra, così da vivere nella giusta luminosità; —  conoscere il tuo maschile e il tuo femminile, affinché, dalla loro unione, tu possa trarre costante forza creativa; —  divenire cosciente della tua destra e della tua sinistra, perché razionalità e immaginazione si fondano senza attriti; —  entrare in contatto con il tuo sole e la tua luna, cosicché l'azione venga sorretta dall'intuizione; —  ascoltare il tuo cuore e la tua mente, fino ad avvertire un unico messaggio; —  sentir vivere in te il tuo Buddha, pensiero d'amore, e il tuo Cristo, sentimento d'amore, fino a che si fondano nell'armonia dell'Uno. Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee .