Passa ai contenuti principali

"Gioia di vivere" di Dede Riva

Quando lavori, incontri un amico, ti prendi un momento di riposo, ti succe­de di avvertire piacere per quello che stai facendo? Oppure lo vivi come una cosa che "devi" fare?
Se la risposta è legata a questa seconda ipotesi, allora la tua vita non è anco­ra divina.
Dice lo psicologo C.G. Jung, grande medico dell'anima, che la liber­tà di volere è la capacità di fare con gioia ciò che dobbiamo fare.
L'unico mezzo per ottenere questo risultato è amare tutto ciò che si fa, che sia spazzare il pavimento, scoprire una nuova stella o fare un compito in classe. E farlo alla perfezione.
Gli Angeli si comportano così; tutto ciò che compiono è un consapevole atto d'amore.
In fondo, la Scienza dello Spirito ci insegna che, se stiamo vivendo una vita su questa Terra, è per "studiare da Angeli".
Che grande spreco di tempo e di energia sarebbe essere "rimandati"!
Quando lavori, incontri un amico, ti prendi un momento di riposo, ti succe­de di avvertire piacere per quello che stai facendo? Oppure lo vivi come una cosa che "devi" fare?
Se la risposta è legata a questa seconda ipotesi, allora la tua vita non è anco­ra divina. Dice lo psicologo C.G. Jung, grande medico dell'anima, che la liber­tà di volere è la capacità di fare con gioia ciò che dobbiamo fare.
L'unico mezzo per ottenere questo risultato è amare tutto ciò che si fa, che sia spazzare il pavimento, scoprire una nuova stella o fare un compito in classe. E farlo alla perfezione.
Gli Angeli si comportano così; tutto ciò che compiono è un consapevole atto d'amore.
In fondo, la Scienza dello Spirito ci insegna che, se stiamo vivendo una vita su questa Terra, è per "studiare da Angeli".
Che grande spreco di tempo e di energia sarebbe essere "rimandati"!

Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'armonia dell'Uno

  È giunto per te il momento di: —  diventare consapevole della tua luce e della tua ombra, così da vivere nella giusta luminosità; —  conoscere il tuo maschile e il tuo femminile, affinché, dalla loro unione, tu possa trarre costante forza creativa; —  divenire cosciente della tua destra e della tua sinistra, perché razionalità e immaginazione si fondano senza attriti; —  entrare in contatto con il tuo sole e la tua luna, cosicché l'azione venga sorretta dall'intuizione; —  ascoltare il tuo cuore e la tua mente, fino ad avvertire un unico messaggio; —  sentir vivere in te il tuo Buddha, pensiero d'amore, e il tuo Cristo, sentimento d'amore, fino a che si fondano nell'armonia dell'Uno. Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee .

La qualità del Nuovo Tempo

Il tempo che tu vivi non ha solo una caratteristica quantitativa: tanti secondi in un minuto, tanti minuti in un'ora, tante ore in un giorno e così vía. Ha anche una qualità. Così, per esempio, la mattina, appena sveglio, il tuo tempo è molto diverso da quello che vivi poi nel resto della giornata, lavorando e interagendo con altre persone; è più ricco di aspettative, più carico di energia potenziale. Molto diverso da quello della sera, connotato da stanchezza e desiderio di riposo. noltre, all'interno della tua giornata, i dieci minuti che passi sulla poltrona del dentista sono assai differenti dalla stessa quantità di tempo che trascorri con la persona che ami. La qualità dei giorni che vivi in questo periodo dell'anno è la trasformazione, la resurrezione, l'abbandono di modelli di vita che hanno svolto una funzione importante per te, ma che ora sono obsoleti. Questa stessa cosa sta succedendo all'interno del ciclo dell'evoluzione planetaria; periodo molto più...

ARIEL, l'Angelo della percezione che rivela

Per anni ho cercato di conoscere la realtà solo attraverso i miei sensi fisici, cosa che mi è stata molto utile perché ho potuto mettere a punto un'interazione profonda col mondo della materia. A volte però ho ecceduto, tanto da indurre il mio pensiero in duplice tentazione: o esisteva solo la dimensione concreta, oppure, se ne esisteva anche una spirituale, tra le due non potevano esserci reali punti di contatto, perché, per definizione, l'una rappresentava l'antipode dell'altra. E questa è stata, almeno fino a ieri, anche la posizione della scienza. Oggi il mio pensiero preme per cambiare; oggi sono consapevole di essere un'entità fatta non di materia "e" spirito, ma di materia È spirito. E il segno È in questo caso rappresenta proprio una croce, in cui il braccio orizzontale è il simbolo della materia e quello verticale dello spirito; due assi che si incontrano in un punto preciso, corrispondente nel mio corpo fisico al cuore. Ariel, Messaggero che parl...