Passa ai contenuti principali

L'Uomo Nuovo

 L'Uomo Nuovo è colui/colei che si pone come interfaccia tra le due dimensioni di materia e spirito, mirando a integrarle in sé. Emergono allora straordinarie possibilità di sinergie tra i due mondi, a condizione che l'uomo individui il proprio compito, lo accetti e lo realizzi. In altre parole, ritrovi in sé la capacità di rinascere a se stesso. L'Uomo diventa allora la mano di cui lo Spirito ha bisogno per trasformare la materia, quella mano senza la quale nulla può compiersi nel disegno universale

Quali le qualità fondanti di questo Uomo Nuovo?

L'Uomo Nuovo conosce se stesso, i suoi aspetti di luce ma anche la sua "ombra", la accetta e la utilizza come terreno di crescita, trasformandola, perché sa che: "Il male è bene in formazione, ma non ancora pronto". In questo modo è capace di crescere dai propri errori e di rispettare gli errori altrui riconoscendone la valenza evolutiva.

È responsabile, vale a dire "capace di dare una risposta", di fornire un apporto fattivo, creativo e non nuocente a ogni sollecitazione della vita.

È coraggioso, mette cioè il cuore in ogni sua azione, lo lancia addirittura oltre l'ostacolo, affrancandosi dal karma e dalla paura.

È attento, capace cioè di accorgersi, di guardare con gli occhi del cuore, cosa che gli consente di accogliere in sé le polarità della realtà duale in cui vive e di riequilibrarle, abbandonando il giudizio.

È creativo, perché è aperto al Nuovo. Sa che il possibile è già stato realizzato ed è nel superare i propri limiti che risiede il Nuovo.

È empatico, capace cioè di sintonizzare il proprio cuore sulla lunghezza d'onda di quello del suo interlocutore. Non più i meccanismi proiettivi di simpatia/antipatia che non consentono una vera comunicazione, ma l'accoglienza incondizionata dell'interlocutore.

Sa vivere nella gioia e per questo è capace di sorridere.

L'Uomo Nuovo si fa Cristoforo, portatore della forza cristica d'amore; la chiama a sé, l'accoglie e la distribuisce. Unico tra gli altri regni di natura, egli può dare consapevolmente, per libera scelta, con tutto se stesso.

Queste e molte altre le prospettive di crescita per l'Uomo che sceglie di rinascere a se stesso e il nuovo paradigma indica strumento e modalità. Lo strumento risiede nella sua multidimensionalità, suscettibile ora di nuove espansioni. La modalità è quella preposta a ogni nascita: la forza del femminile che si traduce in un dare che crea.

È la nuova Imago Mundi per l'abitante del Terzo Millennio. Semplice, luminosa, nutriente come una preghiera.

Un piccolo esercizio di consapevolezza per concludere. Rispondi a questa domanda: "Cosa posso fare io nel Nuovo Mondo per il Nuovo Mondo?".

Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

ARIEL, l'Angelo della percezione che rivela

Per anni ho cercato di conoscere la realtà solo attraverso i miei sensi fisici, cosa che mi è stata molto utile perché ho potuto mettere a punto un'interazione profonda col mondo della materia. A volte però ho ecceduto, tanto da indurre il mio pensiero in duplice tentazione: o esisteva solo la dimensione concreta, oppure, se ne esisteva anche una spirituale, tra le due non potevano esserci reali punti di contatto, perché, per definizione, l'una rappresentava l'antipode dell'altra. E questa è stata, almeno fino a ieri, anche la posizione della scienza. Oggi il mio pensiero preme per cambiare; oggi sono consapevole di essere un'entità fatta non di materia "e" spirito, ma di materia È spirito. E il segno È in questo caso rappresenta proprio una croce, in cui il braccio orizzontale è il simbolo della materia e quello verticale dello spirito; due assi che si incontrano in un punto preciso, corrispondente nel mio corpo fisico al cuore. Ariel, Messaggero che parl...

Il sasso per minestra

"In un villaggio una donna ebbe la sorpresa di trovare sulla soglia di casa uno straniero piuttosto ben vestito che le chiese qualcosa da mangiare. `Mi dispiace', ella rispose, 'al momento non ho in casa niente'. 'Non si preoccupi, replicò lo sconosciuto amabilmente. 'Ho nella bisaccia un sasso per minestra; se mi darete il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più deliziosa del mondo. Mi occorre una pentola molto grande, per favore'. La donna era incuriosita. Mise la pentola sul fuoco e andò a confidare il segreto del sasso per minestra a una vicina di casa. Quando l'acqua cominciò a bollire, c'erano tutti i vicini, accorsi a vedere lo straniero e il suo sasso. Egli depose il sasso nell'acqua, poi ne assaggiò un cucchiaino ed esclamò con aria beata: `Ah, che delizia! Mancano solo delle patate'. 'Io ho delle patate in cucina', esclamò una donna. Pochi minuti dopo era di ritorno con una grande quant...

"Sogno e meditazione" di Dede Riva

Il tuo Sé superiore conosce sempre cosa è meglio per te, ma non sempre rie­sce a far pervenire il suo messaggio alla dimensione interessata perché il canale di comunicazione è ocduso. Esso si serve allora di altri strumenti, tra cui, una posizione primaria occupa il sogno. Il sogno è considerato fin dalla notte dei tempi veicolo di messaggi celesti; esso si esprime però con un linguaggio simbolico, celando all'interpretazione letterale il vero significato e noi, uomini e donne del terzo millennio, abbiamo disimparato a tradurlo, trascurando questa potenzialità a tal punto che molti sono convinti di non sognare perché non ricordano i loro sogni e non li ricor­dano proprio perché non prestano loro attenzione. Se già non l'hai fatto, è il momento di riappropriarti di questa facoltà; la sera, prima di addormentarti, ripeti a te stesso una frase del tipo: "Io ricordo perfettamente i miei sogni". Può darsi che il meccanismo non scatti subito, ma ...