Passa ai contenuti principali

Luce e luce


C'è una cosa che ti affascina da sempre, fin dalla primissima infanzia: la luce. Forse l'hai dimenticato, perché è un ricordo molto lontano nel tempo, ma quando, piccolissimo, venivi portato in una stanza, ciò su cui puntavi immediatamente l'attenzione era la luce, che additavi con gioia. Era talmente forte il tuo desiderio di luce che, se piangevi o facevi i capricci, i tuoi genitori cercavano di tranquillizzarti, facendoti giocare con essa, accendendola e spegnendola a intervalli regolari. E la tua gioia, quando rivedevi la luce, era tale che animava tutto il tuo corpicino, facendolo sobbalzare.

Potrà sembrarti strano, ma le cose non sono molto cambiate da allora; certo, le modalità sono diverse, ma ogni volta che vivi un'esperienza di Luce — quando provi un intenso sentimento d'amore o ascolti una musica ispirata o ti senti in armonia con te stesso — provi la stessa gioia onnicoinvolgente di allora. Ogni cellula della tua struttura multidimensionale entra in risonanza con il ricordo di quella informazione che, a sua volta, era il ricordo della Luce divina dalla quale ti eri appena staccato.

In realtà nessun distacco è mai avvenuto e il senso di separazione che oggi ti accade di provare e vivere come insoddisfazione, depressione, noia, paura è semplicemente non consapevolezza di un contatto che non potrà mai essere reciso.

Gioia e luce vanno di pari passo; sono, in un certo senso, intercambiabili. Allora, perché non provare a fare di ogni istante di questa giornata un luminoso attimo di gioia?

Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee. 

Commenti

Post popolari in questo blog

ARIEL, l'Angelo della percezione che rivela

Per anni ho cercato di conoscere la realtà solo attraverso i miei sensi fisici, cosa che mi è stata molto utile perché ho potuto mettere a punto un'interazione profonda col mondo della materia. A volte però ho ecceduto, tanto da indurre il mio pensiero in duplice tentazione: o esisteva solo la dimensione concreta, oppure, se ne esisteva anche una spirituale, tra le due non potevano esserci reali punti di contatto, perché, per definizione, l'una rappresentava l'antipode dell'altra. E questa è stata, almeno fino a ieri, anche la posizione della scienza. Oggi il mio pensiero preme per cambiare; oggi sono consapevole di essere un'entità fatta non di materia "e" spirito, ma di materia È spirito. E il segno È in questo caso rappresenta proprio una croce, in cui il braccio orizzontale è il simbolo della materia e quello verticale dello spirito; due assi che si incontrano in un punto preciso, corrispondente nel mio corpo fisico al cuore. Ariel, Messaggero che parl...

"Il tuo paradiso personale" di Dede Riva

Forse non ne sei ancora consapevole, ma tu possiedi uno strumento che può farti partecipe del continuo processo creativo della vita. Oppure della sua di­struzione. È la tua mente. Tu non sei la tua mente, tu possiedi una mente e la utilizzi. A volte bene, a volte male; comunque sempre molto meno di quanto tu possa fare. Il tuo po­tenziale mentale è enorme, ma ancora non lo sfrutti appieno o nella direzio­ne giusta per te. Ogni volta che formuli un pensiero positivo, si apre per te uno spiraglio nel­la porta del tuo paradiso personale, o per lo meno riesci a gettare un'occhiata dal buco della serratura. E ciò che intravedi è così bello, che desideri vederne un po' di più. È proprio così: ogni pensiero positivo ne richiama un altro e poi un altro ancora. Se formulare il primo - o i primi - ti costa un po' di fatica, i successivi saran­no sempre più facili e sgorgheranno sempre più spontaneamente, perché anche la tua mente ama vivere in paradiso. Può darsi che di tanto...

L'armonia dell'Uno

  È giunto per te il momento di: —  diventare consapevole della tua luce e della tua ombra, così da vivere nella giusta luminosità; —  conoscere il tuo maschile e il tuo femminile, affinché, dalla loro unione, tu possa trarre costante forza creativa; —  divenire cosciente della tua destra e della tua sinistra, perché razionalità e immaginazione si fondano senza attriti; —  entrare in contatto con il tuo sole e la tua luna, cosicché l'azione venga sorretta dall'intuizione; —  ascoltare il tuo cuore e la tua mente, fino ad avvertire un unico messaggio; —  sentir vivere in te il tuo Buddha, pensiero d'amore, e il tuo Cristo, sentimento d'amore, fino a che si fondano nell'armonia dell'Uno. Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee .