Passa ai contenuti principali

"Autostima" di Dede Riva


Se, ripensando a una cosa che hai detto o fatto ieri, ti viene di pensare che avresti potuto dire o fare altrimenti o meglio, non lasciarti prendere dall'irrita­zione o dalla frustrazione; quelle sono situazioni che ormai appartengono al tuo passato e nulla al mondo potrà modificarle. Puoi però usarle a tuo favore, utilizzandole come spunto di lavoro per il tuo pensiero creativo.
Hai due vie:
- in primo luogo, se si tratta di una cosa che desideri fermamente ed è im­portante per te, puoi immaginarla, figurartela come già realizzata, visualizzan­dola con il maggior numero possibile di particolari. In questo modo dai vita a una forma-pensiero, o, per dirla con le parole del biologo inglese Rupert Shel­drake, "crei un campo morfogenetico", che, se non trova ostacoli energetici di altra natura, si spiegherà davanti a te in modo sorprendente, realizzandosi con­cretamente;
in secondo luogo, puoi visualizzare te stesso in uno schermo mentale cir­condato di luce, mentre, nella situazione che ti ha creato problemi, ti comporti nel modo che ora ritieni giusto, esprimendo chiaramente le tue esigenze, dando il meglio di te stesso, vivendo la tua carica emotiva — quella che probabilmente ieri è stata causa del tuo non sentirti all'altezza — in modo equilibrato. Se ripe­terai questo esercizio quotidianamente per un certo periodo, otterrai lo straor­dinario risultato che, in situazioni analoghe a quella che ti ha creato frustrazio­ne, ti comporterai con fermezza, lucidità, inventiva e tutte le altre qualità che ti servono.
Giorno dopo giorno crescerà la tua autostima e di pari passo si modificherà la considerazione delle persone con cui interagisci.

Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'armonia dell'Uno

  È giunto per te il momento di: —  diventare consapevole della tua luce e della tua ombra, così da vivere nella giusta luminosità; —  conoscere il tuo maschile e il tuo femminile, affinché, dalla loro unione, tu possa trarre costante forza creativa; —  divenire cosciente della tua destra e della tua sinistra, perché razionalità e immaginazione si fondano senza attriti; —  entrare in contatto con il tuo sole e la tua luna, cosicché l'azione venga sorretta dall'intuizione; —  ascoltare il tuo cuore e la tua mente, fino ad avvertire un unico messaggio; —  sentir vivere in te il tuo Buddha, pensiero d'amore, e il tuo Cristo, sentimento d'amore, fino a che si fondano nell'armonia dell'Uno. Dede Riva, Nuove Meditazioni Quotidiane, Edizioni Mediterranee .

La qualità del Nuovo Tempo

Il tempo che tu vivi non ha solo una caratteristica quantitativa: tanti secondi in un minuto, tanti minuti in un'ora, tante ore in un giorno e così vía. Ha anche una qualità. Così, per esempio, la mattina, appena sveglio, il tuo tempo è molto diverso da quello che vivi poi nel resto della giornata, lavorando e interagendo con altre persone; è più ricco di aspettative, più carico di energia potenziale. Molto diverso da quello della sera, connotato da stanchezza e desiderio di riposo. noltre, all'interno della tua giornata, i dieci minuti che passi sulla poltrona del dentista sono assai differenti dalla stessa quantità di tempo che trascorri con la persona che ami. La qualità dei giorni che vivi in questo periodo dell'anno è la trasformazione, la resurrezione, l'abbandono di modelli di vita che hanno svolto una funzione importante per te, ma che ora sono obsoleti. Questa stessa cosa sta succedendo all'interno del ciclo dell'evoluzione planetaria; periodo molto più...

ARIEL, l'Angelo della percezione che rivela

Per anni ho cercato di conoscere la realtà solo attraverso i miei sensi fisici, cosa che mi è stata molto utile perché ho potuto mettere a punto un'interazione profonda col mondo della materia. A volte però ho ecceduto, tanto da indurre il mio pensiero in duplice tentazione: o esisteva solo la dimensione concreta, oppure, se ne esisteva anche una spirituale, tra le due non potevano esserci reali punti di contatto, perché, per definizione, l'una rappresentava l'antipode dell'altra. E questa è stata, almeno fino a ieri, anche la posizione della scienza. Oggi il mio pensiero preme per cambiare; oggi sono consapevole di essere un'entità fatta non di materia "e" spirito, ma di materia È spirito. E il segno È in questo caso rappresenta proprio una croce, in cui il braccio orizzontale è il simbolo della materia e quello verticale dello spirito; due assi che si incontrano in un punto preciso, corrispondente nel mio corpo fisico al cuore. Ariel, Messaggero che parl...