Passa ai contenuti principali

La Psicodinamica Metodo ISPA®: un vero e proprio stile di vita



“Dentro te stesso proprio ora c’è il potere di fare cose che non avresti mai ritenuto possibili. Questo potere diventa accessibile a te non appena cambi i tuoi convincimenti”. Parola di Maxwell Maltz, al quale si deve la nascita della Psicodinamica Metodo ISPA® ideata da Dede Riva.

Medico statunitense specialista in chirurgia plastica ed estetica, Maltz si trova, negli anni ’60, ad affrontare alcuni casi di pazienti che, benché avessero eliminato, grazie alla chirurgia, ciò che vivevano come difetti fisici, continuavano a comportarsi come se questi difetti fossero ancora presenti. Sulla scorta di approfondite ricerche psicologiche, Maltz mette a punto un metodo che, utilizzando semplici esercizi mentali, consente ai propri pazienti di migliorare la propria immagine mentale, superando complessi e disagi comportamentali.

Il metodo di Maltz rivela presto possibilità di impiego inaspettate in molti ambiti della vita: nella formazione del personale, nella terapia in alternativa alle terapie brevi di tipo tradizionale, nell’allenamento sportivo, persino nel training degli astronauti.
All’inizio degli anni ’70 la Psicodinamica approda in Europa, dove inizia a diffondersi come uno strumento estremamente duttile per consentire a chi lo pratica non solo di conseguire gli obiettivi che desidera, ma anche di apprendere a mettersi in ascolto per portare serenità ed equilibrio nella propria esistenza e nelle proprie relazioni, di scoprire nuove potenzialità e talenti e saperli realizzare.

Dal 1978 la Psicodinamica Metodo ISPA® è un percorso veloce e semplice che aiuta chi lo pratica a prendere coscienza delle proprie capacità evolutive e a riconoscere e attingere alle proprie risorse interiori, trasformando i momenti di “crisi” in “epifanie” di nuove possibilità creative e di autentico cambiamento.
Un meraviglioso metodo di vita e di cura di sé.

Commenti

Post popolari in questo blog

Medicina dell'Ascolto: la Salutogenesi e l'armonia evolutiva del nostro corpo

“Therapeuo” significa in prima istanza “servire” nel senso di “avere cura”. Da qui tutti i derivati possibili, primo tra tutti quello di “curare”, da intendersi sempre nel senso originario, cioè quello di servire, aver cura. La “therapeia” è, appunto, l’atto del “prendersi cura”. Il termine moderno di “medico” con tutti i suoi derivati, deriva dal greco “medo” che vuol dire, in prima istanza, “regolare”, “ordinare”, quindi, “tenere in ordine”, ossia “avere cura” (tenere in ordine qualcosa è, appunto, averne cura; e il medico è, o dovrebbe essere, colui che tiene in ordine). Peraltro, dal greco “medo” deriva anche il latino “medeor” che significa, ovviamente, “curare”, ma sempre in un senso, come dire, esistenzialmente marcato; tanto che da “medeor” deriva anche “meditor” (meditiamo gente…). “Auscultare”, indica propriamente l’atto del “porgere orecchio” , stare a udire con attenzione. Se poniamo attenzione al gesto del porgere l’orecchio, per porgere l’orecchio dobbiamo metterci di l…

"Caliel, l'Angelo del lasciar andare" di Dede Riva

Ci sono stati momenti nei quali ho provato la sensazione di essere bloccato in una situazione nella quale qualsiasi tentativo facessi per muovermi serrava ancora di più le catene che mi tenevano prigioniero.

Dopo innumerevoli tentativi, quando la fatica diventava insopportabile, mi sono arreso, mi sono fermato e l'immobilità del mio corpo ha reso immobili anche il mio pensare e il mio sentire.

Ho fatto allora l'esperienza del silenzio e, per quanto mi risultasse destabilizzante, vivendo io in un mondo di rumori assordanti, ho cominciato ad accettarlo, a trovarmici bene persino.
È a questo punto che ho potuto avvertire la tua presenza, Caliel, Angelo che Soccorri con Rigore: una vibrazione lenta, dal tono profondo che ha ri­svegliato in me l'energia stessa della Terra.

Quest'energia ha iniziato a cu­rarmi dentro, a farmi prendere coscienza che, dell'enorme serbatoio di sche­mi mentali, abitudini e matrici emozionali che mi portavo appresso, molti erano inutile zavorr…

“La trama della vita” di Dede Riva

Ti sembra a volte che i tuoi giorni siano vissuti a caso, slegati uno dall'altro? O hai la sensazione che un filo sottile li unisca e che le tue azioni, i tuoi pensie­ri, le tue emozioni di oggi siano frutto di ciò che hai fatto, pensato e sentito ieri e matrice, a loro volta, di ciò che farai, penserai e sentirai domani?

Esiste una differenza abissale tra un atteggiamento e l'altro. Nel primo tu ti lasci vivere dalla vita, inconsapevole del tuo potenziale creativo nei suoi con­fronti. Nel secondo prendi in mano tu le redini della tua esistenza e le tieni sal­damente, dirigendola verso le mete che tu sai essere giuste per te.

È solo quando impari a riconoscere la trama della tua vita che puoi lasciarti andare, lasciarti vivere da essa, non con un atteggiamento fatalistico, ma nella consapevolezza, avvertita con il cuore e con la mente, di fare parte del grande flusso della Vita, di farne parte in modo ricettivo e creativo.

È un sottile equilibrio, difficile da spiegare a paro…